Australia

Dal 15 al 26 giugno ho partecipato all’Educational “Beach and Nature Culture” organizzato da Tourism Australia in collaborazione con Cathay Pacific, South Australia Tourism Commission e Tourism Queensland assieme ad altri 14 Aussie Specialist italiani.
Ritrovo e partenza da Fiumicino il giorno 15 ed imbarco sul volo Cathay Pacific per Hong Kong. Voliamo a bordo di un Boeing 747. Abbastanza spaziosi e confortevoli i posti… ma 12 ore di volo sono tante!
Sabato 16 giugno
Arriviamo ad Hong Kong alle 6 (+6 ore rispetto all’Italia) del mattino con una mezz’oretta di anticipo rispetto a quanto previsto. Dopo il disbrigo delle formalità doganali e visto che abbiamo ben 17 ore di attesa prima di ripartire per l’Australia andiamo a visitare Hong Kong, dal 1999 ritornata cinese dopo 99 anni di governo inglese.
Trasferimento in bus all’hotel Panda (buona struttura 3 stelle, adatta per chi deve fermarsi ad Hong Kong per poche ore) dove ci aspettano le camere in day use per riprenderci dal lungo viaggio. Il nuovo aeroporto di Hong Kong è stato costruito ad una mezz’oretta da Kowloon e a 40 minuti dall’isola di Hong Kong, in sostituzione del vecchio scalo che però era molto scenografico visto che gli aerei atterravano e decollavano tra i grattacieli. Dopo circa 3 ore di riposo è giunta l’ora di andare alla scoperta di questa metropoli orientale dai tratti occidentali. La temperatura che supera abbondantemente i 30° inizia a farsi sentire… ma sarà solo un piacevole ricordo visto quello che ci aspetterà nell’inverno australiano.
La prima imperdibile sosta è il panorama di Victoria Peak che dai suoi 373 metri offre un panorama mozzafiato su quello che è ancora uno dei maggiori porti commerciali dell’Oriente. Scendiamo quindi verso Aberdeen, il villaggio galleggiante di pescatori per una visita a bordo delle tipiche imbarcazioni a motore, costeggiando il famoso ristorante galleggiante scenario di uno dei film di James Bond. Successivamente ci sposiamo verso Repulse Bay, la spiaggia più bella di Hong Kong che ha sullo sfondo alcuni degli appartamenti più costosi di tutta la città. Purtroppo il caldo è diventato ormai insopportabile. Ci trasferiamo quindi verso la zona dello shopping… dove l’aria condizionata ci dà un po’ di refrigerio. Un’oretta dedicata al primo shopping ma ahimè i prezzi di Hong Kong si sono “occidentalizzati” troppo!
Alle 20 partenza per l’aeroporto ed imbarco sul volo Cathay per Adelaide… tra nove ore saremo in Australia!
Domenica 17 giugno
Arrivo alle ore 9.40 ad Adelaide, la capitale del South Australia. Città cosmopolita di circa 1 milione di abitanti è anche conosciuta come la 20-minute-city, vista la facilità e la velocità degli spostamenti all’interno della stessa. Adelaide, circondata di parchi, è anche la città con il maggior numero di ristoranti per persona. Gli immigrati provenienti da più di 150 Paesi hanno mescolato gli ingredienti australiani con le più disparate tradizioni culinarie del mondo rendendo particolarmente adatta la città anche ai palati più esigenti. Da sottolineare la presenza ad Adelaide della più antica pizzeria d’Australia… ovviamente aperta da immigrati italiani.
Dopo il disbrigo delle formalità doganali (veloci ma piuttosto pignole) ci trasferiamo al nostro hotel: Majestic Roof Garden, un bellissimo 4 stelle a due passi da Rundle Mall, la Fifth Avenue di Adelaide. Un paio di ore a disposizione per rilassarci (sono ormai 48 ore che non dormiamo in un letto) e ci rechiamo a piedi all’Air Restaurant, situato di fronte al museo del South Australia. L’impatto con la cucina australiana è ottimo! Gamberi e pesce a volontà… davvero buono! Dopo pranzo ci incontriamo con la nostra guida per la visita del South Australian Museum’s Aboriginal Gallery che contiene la più grande mostra permanente sui manufatti e sulla cultura Aborigena che abita il continente australiano da più di 40000 anni. Nei dintorni del museo si trova poi la galleria d’arte, la casa del governatore nominato dalla Regina d’Inghilterra (che non ha più poteri), il Casinò, il Parlamento del South Australia, il museo dell’Immigrazione e numerosi parchi tra cui il giardino botanico con la foresta pluviale.
La cena ci viene offerta al ristorante Wah Hing dove si possono gustare i piatti della tradizione orientale mescolati con i sapori australiani. Dopo il classico involtino primavera ed altri antipasti dal nome impronunciabile qualche temerario come me ha assaggiato il Red Hot Pepper Kangaroo… inutile dire che era piccantissimo. Tra le varie opzioni anche la zuppa di pinne di squalo… che però non ha riscosso interesse. Il dopo cena lo trascorriamo in un tipico Aussie Pub prima di approfittare del letto.
Lunedì 18 giugno
Alzataccia! La sveglia è alle 5 del mattino. Una cosa che abbiamo imparato è che gli australiani sono più precisi degli svizzeri e non sgarrano di un minuto. Lasciamo le valigie in hotel e portiamo con noi solo quello che ci servirà per i prossimi giorni. I voli di ritorno da Kangaroo Island hanno solo 15 kg di franchigia bagaglio (3kg di bagaglio a mano). Alle 6 puntualissimi siamo sul pullman della Kangaroo Island Sealink che ci porta a Cape Jervis, un paio d’ore a sud di Adelaide per imbarcarci sul traghetto per Kangaroo Island. Percorriamo tutta la Penisola Fleurieu che offre un panorama spettacolare con prati verdissimi degni di un campo da golf e boschi di eucalipto… intravediamo anche i primi canguri. Arrivati a Cape Jervis ci imbarchiamo sul traghetto… l’oceano meridionale si fa sentire da subito e balliamo per tutti i 45 minuti di traversata!
Arrivo a Penneshaw il porto di Kangaroo Island. Il primo giorno ci aspetta il tour in pullman dell’isola con la visita della Fattoria Clifford per assaggiare l’ottimo miele prodotto sull’isola (sull’isola… per chi volesse andarci… è vietato portare miele e api!) grazie alle api liguri che grazie ad una serie di severi regolamenti sono ancora di razza purissima. Ci spostiamo poi al Parndana Wildlife Center dove finalmente entriamo a contatto con la fauna australiana. Accarezziamo i koala e diamo da mangiare ai canguri. Vediamo i wombat e i temibilissimi coccodrilli australiani oltre ad una serie infinita di pappagalli tra i quali il mitico Stanley che parlava più di un politico. Prima di andarcene foto d’obbligo nella nursery del parco dove possiamo vedere alcuni cuccioli e fare le foto con un piccolo opossum per nulla infastidito dalla nostra presenza. Dopo la pausa pranzo ci rechiamo a Seal Bay, una delle spiagge di Kangaroo Island famosa perché ospita una colonia di leoni marini. La passeggiata in mezzo a questi splendidi animali è davvero emozionate e vale sicuramente la pena di essere fatta. Prima di cena ancora uno spettacolo della natura. I pellicani si recano tutte le sere a Kingscote e aspettano i pescatori che gli regalano gli scarti della loro pesca. L’hotel di questa sera è l’Ozone Sea Front a Kingscote (capitale dell’isola che conta ben 1200 abitanti!). Buonissima e bellissima struttura che offre delle spaziose camere con vasca idromassaggio ai propri ospiti. A disposizione anche 4 bellissimi appartamenti adatti a chi vuole una vacanza davvero lussuosa.
La cena viene servita al ristorante dell’Ozone Hotel, la struttura alberghiera più antica dell’isola. Dopo cena al pub… l’unico aperto, ma dove una birra costa solo 4 dollari (meno di tre euro).
Martedì 19 giugno
Finalmente sveglia alle 8! Colazione e partenza a bordo di un bellissimo pulmino 4x4 per andare alla scoperta degli angoli più nascosti di Kangaroo Island!
La prima sosta è all’interno del Flinders Chase National Park, nella parte ovest dell’isola ed uno dei parchi nazionali più grandi d’australia con più di 74000 ettari di bush australiano. Qui iniziamo a camminare a testa in su… per scovare tra gli eucalipti i koala… aggrappati! Il koala, uno dei più famosi marsupiali, vive quasi sempre sugli alberi anche se non è insolito trovarne qualcuno che attraversa la strada, e trascorre la sua giornata selezionando le foglie di eucalipto e dormendo (circa 20 ore al giorno). Tra i cespugli del bush anche qualche canguro ci da il
benvenuto nel parco. Pranzo al Visitor Center del parco con un tipico barbecue australiano davvero squisito. Nel pomeriggio ci rechiamo alle Remarkable Rocks, formazioni rocciose a picco sull’oceano modellate dal vento. Più a sud di noi… solo l’Antartide! Spostamento poi a Cape du Couedic con il suo faro risalente al 1906 e visita all’Admiral Arch, un’altra scultura naturale che è stata presa come dimora da una numerosa colonia di foche da pelliccia della Nuova Zelanda (ormai non è più consentita la caccia alle foche). In serata cena lampo al Bella Restaurant (il ristorante italiano dell’isola) ed imbarco sul volo della Regional Express per Adelaide… un volo di 30 minuti divertentissimo dove ci vengono servite acqua e caramelle. Rientro ad Adelaide al nostro hotel dove troviamo già le valigie in camera.
Mercoledì 20 giugno
Gita in tram a Glenelg, la zona balneare di Adelaide… peccato per la temperatura non proprio australiana (3 gradi!) e visita dello Stamford Grand Hotel (cat. Ufficiale 5 stelle). Sicuramente in una bellissima posizione ma non è paragonabile ad un cinque stelle europeo, eccezion fatta per la Spa Suite che è indubbiamente una camera da mille e una notte. Per il pranzo ci spostiamo a nord di Adelaide per visitare alcune strutture del North Adelaide Heritage Group di Regina & Rodney Twiss indicate per coppie in viaggio di nozze che vogliono trascorrere i loro giorni ad Adelaide in appartamenti molto particolari ricavati in alcune dimore storiche della capitale del Sud Australia. Da sottolineare l’appartamento nella vecchia caserma dei pompieri che ospita nella camera da letto un’autentica autopompa d’epoca!
Il pranzo ci viene servito al ristorante italiano #10 Cucina… davvero ottimo! Il pomeriggio ci rechiamo nelle Adelaide Hills, ad Hahndorf, un centro di origini tedesche ormai rinomato in tutto il mondo per la produzione di ottimi formaggi di capra che degustiamo al Delights Cheese Cellar e per gli ottimi vini della Hahndorf Hill Winery che assaggiamo molto volentieri. In serata entriamo nuovamente a contatto con la natura al Warrawong Sanctuary e camminiamo alla ricerca di opossum, canguri, wallaby e dell’ornitorinco l’unico mammifero con il becco che purtroppo non si è fatto vedere!
Giovedì 21 giugno… primo giorno d’inverno in Australia
Mattinata a disposizione per un po’ di shopping (e ne abbiamo approfittato visto che c’erano i saldi!). Trasferimento all’aeroporto e imbarco sul volo Virgin-Pacific Blue per Brisbane. Dopo tre ore di volo arriviamo nella capitale del Queensland. Trasferimento quindi a Noosa, la Saint Tropez della Sunshine Coast a nord di Brisbane. L’hotel è il Noosa Blue Resort, dove veniamo sistemati nelle suite con giardino e barbecue ed idromassaggio in camera… a 15 minuti dalla via centrale di Noosa: Hastings Street. Per la cena ci spostiamo su Hasting Street, vivacissima d’estate… un po’ meno in inverno… Arriviamo al ristorante Bistro C… il più famoso ristorante di Noosa e ne capiamo subito il motivo: la cena è davvero squisita e si trova direttamente di fronte all’oceano dove al mattino presto si possono vedere i delfini e la sera si gode di uno spettacolare tramonto.
Venerdi 22 giugno
Trasferimento di un paio d’ore a Hervey Bay per l’imbarco sul traghetto per Fraser Island, dove arriviamo in serata. Fraser Island è uno dei World Heritage Place ed è l’unico posto al mondo dove la foresta pluviale cresce sulla sabbia. L’isola lunga 130 km e larga 30 offre scenari meravigliosi. Dal Lago Mc Kenzie all’Eli Creek dalla foresta pluviale alle Champagne Pools (piscine naturali dove l’acqua dell’Oceano pacifico crea un effetto davvero magnifico). Ci sistemiamo al Kingfisher Bay Resort, un ottimo esempio di Ecolodge. Le camere e gli appartamenti a disposizione (oltre ad una struttura ostello per i backpackers) sono costruiti in mezzo alla foresta nel pieno rispetto della natura. L’hotel offre ai propri ospiti anche alcuni ristoranti di cui uno a buffet, piscine ed escursioni guidate a piedi ed in 4x4 per scoprire questo meraviglioso paradiso terrestre oltre ad un centro benessere per chi si vuole rilassare dopo le escursioni a Fraser Island. La serata la trascorriamo al Dingo Bar che è l’unico locale notturno dell’isola… ma che è sicuramente divertentissimo e adatto a chi dopo aver goduto delle bellezze della natura vuole ballare e bere un tipico cocktail australiano.
Sabato 23 giugno
Come nostro solito… sveglia all’alba e passeggiata mattutina per ammirare le numerose specie di uccelli che popolano l’isola tra i quali i pappagalli. Dopo colazione saliamo a bordo di un pulmino 4x4 per andare alla scoperta di Fraser Island. Non esistono strade asfaltate a Fraser Island quindi il tragitto non è sicuramente indicato a chi soffre il mal d’auto ma l’ambiente che ci circonda è di una tale bellezza che la scomodità del percorso passa subito in secondo piano. Ci addentriamo nella foresta pluviale osservando la fitta vegetazione che cresce sulla sabbia con alberi secolari e piante tropicali. Ci dirigiamo verso la costa orientale dell’isola, affacciata su un meraviglioso Oceano Pacifico. Siamo ormai su quella che è conosciuta come la Seventy Mile Beach, una spiaggia lunga più di 70 miglia. Le soste sono d’obbligo ma non è possibile fare il bagno in questa parte dell’isola in quanto le acque sono infestate dagli squali bianchi, i più feroci che popolano le acque australiane e che possono raggiungere anche i 9 metri di lunghezza! Ogni tanto si scorge una pinna in lontananza. Durante i mesi che vanno da luglio a settembre è anche possibile partecipare al whale whatching in quanto le balene, durante le loro migrazioni, prediligono particolarmente le acque di Fraser Island. Sulla spiaggia è possibile anche vedere il relitto della Maheno naufragato durante la seconda guerra mondiale.
Continuiamo il nostro percorso fino ad arrivare ad Eli Creek, un corso d’acqua dolce che sfocia nell’oceano. Le limpide acque invitano a fare un bagno ma ahimè fa freddo! Così ci addentriamo a piedi lungo il percorso del fiume e riusciamo a vedere numerosi pappagalli color rosso – verde. Prima di ripartire per il ristorante dove ci aspettano per il pranzo decidiamo di effettuare un volo panoramico dell’isola per vedere con un'altra ottica alcuni dei punti più belli di Fraser Island… anche perché il costo è veramente ridotto: 70 dollari (circa 42 euro). Dall’alto l’isola appare ancora più bella. Una folta vegetazione viene interrotta qua e là da dune di sabbia, dai laghi color blu e dalla spiaggia che si affaccia su un’oceano turchese. Atterriamo sulla spiaggia (non senza un po’ di timore che ha reso questa esperienza ancora più eccitante) con impresse nella memoria alcune delle immagini più belle di questo viaggio. Dopo pranzo è il momento della passeggiata nella foresta pluviale. Un’ora a stretto contatto con la natura circondati da una vegetazione verde smeraldo con il sottofondo di numerosi pappagalli che fanno sentire la loro voce. Di nuovo sul fuoristrada per andare a Lake Mc Kenzie, probabilmente lo scorcio più bello di tutta l’isola. Il lago, alimentato da una sorgente sotterranea, è incastonato in una spiaggia di sabbia bianchissima (sembra di essere alle Seychelles!). Le limpidissime acque variano dall’azzurro al turchese, dal viola al blu scuro. Peccato che qui in Australia sia inverno! L’acqua è gelida, ma la tentazione di mettere almeno i piedi dentro questa meraviglia della natura è troppo forte così ci togliamo le scarpe e sfidiamo il freddo. Qualche temerario fa anche il bagno… con le dovute grida di sofferenza! Ma l’esperienza è stata talmente entusiasmante che nessuno si è lamentato. Prima di ripartire da questo angolo di paradiso ci viene offerto un tè caldo con degli ottimi biscotti. L’escursione, durata circa 8 ore, è purtroppo giunta al termine. La cena ci viene servita al Seabelle Restaurant all’interno del Kingfisher Bay Resort a base di pesce ed in particolare di Barramundi, un pesce dal sapore dolciastro che vive nelle acque di Fraser Island, il tutto accompagnato da deliziosi vini australiani.
Domenica 24 giugno
Partiamo con il traghetto per Hervey Bay alle 7.40 accompagnati da alcuni delfini che seguono la nostra barca e ci dirigiamo a Brisbane, capitale del Queensland. Città moderna, ricca di parchi e piste ciclabili è ideale per chi vuole trascorrere gli ultimi giorni in Australia prima di tornare a casa. Al nostro arrivo abbiamo approfittato della splendida giornata di sole (finalmente!) per fare un giro in bicicletta lungo Southbank e nel giardino botanico. Pomeriggio dedicato allo shopping di fine viaggio sulla famosa Queen Street. Per la cena di conclusione siamo stati ospiti del ristorante Tukka che ci ha fatto degustare una tipica cena australiana a base di carne di canguro, wallaby, coccodrillo ed emù per poi concludere la serata al pub dell’ostello di Brisbane.
Lunedì 25 giugno
E’ ormai giunta l’ora di tornare in Italia. 21 ore di volo e 4 ore di scalo ad Hong Kong… davvero lungo ma i ricordi del viaggio ci aiutano a sopportare il volo. Arriviamo a Roma alle 7 di martedì 25 con un leggero ritardo.
Links
Hong Kong
Panda Hotel www.pandahotel.com.hk
South Australia
Majestic Roof Garden www.majestichotels.com.au
Kangaroo Island Sea Link www.sealink.com.au
Ozone Seafront Hotel www.ozonehotel.com
Kangaroo Island Odysseys www.kiodysseys.com.au
Stamford Grand www.stamfordgrand.com.au
North Adelaide Heritage Group www.adelaideheritage.com
Queensland
Noosa Blue Resort www.noosablue.com.au
Kingfisher Bay Resort www.kingfisherbay.com
Riverlife Adventure Center www.riverlife.com.au
Compagnie Aeree
Cathay Pacif www.cathaypacific.com
Virgin Pacific Blue www.virginblue.com
Regional Express www.regionalexpress.com
Tourism Australia
Tourism Australia per tutti http://tourism.australia.com
Tourism Australia per agenti http://specialist.australia.com
Formazione per ADV




